Come affittare un appartamento

Come affittare un appartamento: regole e documenti

Informarsi su come affittare un appartamento, conoscere le leggi che impongono un determinato iter burocratico da seguire è fondamentale se sei il proprietario di uno o più immobili che vuoi mettere reddito attraverso una gestione patrimoniale immobiliare proficua e sicura.

A questo scopo, occorre che il locatore si documenti adeguatamente sui passi da compiere prima, durante e dopo per tutelarsi nei confronti di qualunque imprevisto e per adottare tutte le misure preventive necessarie per non incorrere in spiacevoli problemi. Data la rilevanza dell’argomento, i consulenti di Ages C.M.I. hanno preparato per te una serie di consigli utili su tutti gli aspetti rilevanti da conoscere come, ad esempio, quali documenti servono per affittare un appartamento, quali regole normano la locazione degli immobili e quali variabili bisogna prendere in considerazione al momento di definire il canone di affitto.

Che documenti servono per affittare un appartamento?

Tra i primi aspetti da considerare, se stai cercando informazioni su come affittare un appartamento, c’è sicuramente tutta la parte dedicata alla documentazione necessaria. Questa è ampia e diversificata poiché muta in base al tipo di immobili e al contratto di affitto. Per questo motivo ti consigliamo di partire in tempo, in modo da dotarti di tutto il necessario. Per agevolarti, abbiamo stilato un primo vademecum dei documenti che servono per affittare un appartamento suddividendoli in base alle fasi di locazione.

Verifica e selezione dell’inquilino

Questa è la prima fase indispensabile per affittare un immobile in sicurezza dato che, nella maggior parte dei casi, i locatari sono persone sconosciute, sulle quali sarebbe opportuno raccogliere informazioni attendibili.

A questo proposito vengono richiesti al futuro inquilino i seguenti documenti:

  • documento d’identità in corso di validità (preferibilmente la carta d’identità);
  • codice fiscale.

Tali attestati devono essere esibiti in tutti i casi (studenti, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati o disoccupati).

Gli studenti sono inoltre tenuti a presentare:

  • iscrizione universitaria;
  • ultima ricevuta d’affitto pagato presso altri locatori;
  • garanzia da parte di un genitore.


I lavoratori dipendenti invece devono mostrare:

  • ultime tre buste paga;
  • contratto di lavoro;
  • attestato del datore di lavoro;
  • ultima ricevuta d’affitto pagato presso altri locatori.


I lavoratori autonomi devono essere in grado di dimostrare:

  • copia dell’ultima denuncia dei redditi;
  • certificazione dello stato patrimoniale;
  • ultima ricevuta d’affitto pagato presso altri locatori.


Ai pensionati viene richiesto il cedolino dell’ultima pensione.

Ai disoccupati vengono richiesti:

  • ultime tre ricevute dell’indennità di disoccupazione;
  • ultima ricevuta d’affitto pagato presso altri locatori.

Spetta al proprietario valutare la documentazione e capire se sia convincente e attendibile.

 

Sottoscrizione del contratto

La sottoscrizione del contratto può avvenire soltanto se l’immobile è perfettamente funzionante, ha tutti gli impianti a norma, non è sottoposto a pignoramenti, ipoteche oppure cartelle Equitalia e si trova in buone condizioni abitative (pulizia, elettrodomestici funzionanti, ecc.).

Il proprietario deve essere in possesso dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica) e deve esibire un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale, insieme a una copia della visura catastale.

 

Registrazione del contratto

Come abbiamo visto nell’articolo “Come registrare un contratto di locazione: consigli utili per non sbagliare”  la registrazione del contratto che deve essere effettuata presso l’Agenzia delle Entrate, non oltre 30 giorni dalla stipula.

Vengono richiesti i seguenti documenti:

  • contratto d’affitto firmato in duplice copia;
  • modello 69 compilato;
  • pagamento della tassa di registro;
  • marche da bollo.


Al momento della registrazione del contratto il locatore ha la facoltà di scegliere l’opzione della cedolare secca, che prevede una decurtazione fiscale pari al 21% sull’importo dell’affitto, qualsiasi sia il tipo di immobile coinvolto. In questo caso non viene richiesta l’imposta di bollo né quella di registro.

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Regole per affittare casa

Un altro aspetto da considerare su come affittare un appartamento riguarda le normative attualmente vigenti e le regole da rispettare per l’affitto di un immobile, allo scopo di tutelare non soltanto i proprietari, ma anche gli inquilini.

Prima che i locatari ricevano in mano le chiavi di casa, la legge impone una serie di obblighi da espletare con precisione, pena l’annullamento del contratto ed eventuali sanzioni amministrative.

Oltre alla stesura e alla registrazione del contratto, compilato secondo uno schema predefinito, è prevista la comunicazione della registrazione all’amministratore del condominio (se il bene è di tipo condominiale).

Le regole che devono essere rispettate dal proprietario sono le seguenti:

  • consegna di un immobile in buono stato;
  • impianti funzionanti;
  • locali puliti;
  • arredamento, se previsto dal contratto;
  • elettrodomestici funzionanti, se previsti;
  • APE recente.


Gli inquilini, da parte loro, devono attenersi alle seguenti norme:

  • pagare regolarmente il canone previsto;
  • rispettare le regole indicate sul contratto;
  • mantenere un comportamento adeguato verso oggetti e persone;
  • non causare rumori molesti;
  • non utilizzare in maniera scorretta gli utensili disponibili.


Grazie a simili presupposti la locazione ha inizio nel migliore dei modi, tutelando entrambe le parti; proprio per questo motivo è assolutamente sconsigliabile bypassare la stipula del contratto e affittare in nero, poiché, oltre a rischiare sanzioni consistenti, si corrono grossi rischi.

L’imposta di registro, che è pari al 2% del canone annuo d’affitto, deve essere pagata sia dal proprietario che dall’inquilino, e può essere ridotta del 30% qualora si opti per la modalità a canone concordato. Ricordiamo a questo proposito che esistono due tipologie di affitto: a canone libero (in cui l’importo viene stabilito liberamente dal proprietario) e a canone concordato (in cui la cifra si calcola riferendosi a tabelle comunali).

Nel primo caso la durata della locazione è di 4 anni, eventualmente rinnovabili, mentre nel secondo caso è valida la formula del “3+2”, ovvero di un contratto triennale con la possibilità di rinnovo per altri 2 anni.

Tipi di contratto di affitto

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A quanto affittare un appartamento?

Per chi desidera documentarsi su come affittare un appartamento sono disponibili tabelle comprendenti tutte le variabili che incidono sul prezzo finale.

Per stabilire correttamente l’importo dell’affitto è opportuno consultare il valore della rendita catastale dell’immobile, che dipende dalla sua localizzazione, dalle dimensioni, dalla tipologia e dalla presenza di servizi accessori (come giardino, terrazza, garage, cantina).

Ogni città dispone di specifiche valutazioni, consultabili presso l’Agenzia delle Entrate.

Un altro fattore che può incidere sul costo dell’affitto è rappresentato dalla vicinanza di scuole, supermercati, aree verdi, chiese e ospedali; inoltre è fondamentale la disponibilità dei mezzi di comunicazione e la presenza di arredamento e di comfort abitativi vari.

Come affittare un appartamento: quale è la strada giusta?

Al di là di tutto ciò che bisogna fare, occorre sapere e bisogna verificare, una domanda essenziale da porsi è: quale è la procedura più giusta da seguire per non cadere facilmente in fallo?

Chi è intenzionato ad affittare un immobile può procedere in due modi: occuparsi personalmente di ogni aspetto oppure affidarsi a professionisti del settore.

La prima opzione è consigliabile soltanto a persone che abbiano maturato competenze ed esperienza in ambito immobiliare, dato che vengono richieste conoscenze sempre aggiornate legislative, fiscali ed economiche.

Per avere la certezza di essere tutelati, seguiti e consigliati al meglio è preferibile fare riferimento a personale qualificato, coma la nostra. Ages C.M.I, una società di gestione patrimoniale immobiliare che da diversi anni affianca proprietari e inquilini in tutte le fasi necessarie per stipulare un contratto d’affitto.

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