Sapere come redigere un contratto di locazione è essenziale se possiedi un immobile che desideri affittare. Tuttavia, se non sei esperto di queste tematiche ed è la prima volta che ti avvicini al mondo della gestione immobiliare, questo compito potrebbe spaventarti.
Vediamo allora quali sono i motivi per cui stilare bene un contratto di locazione è così importante, quali aspetti risultano essenziali e come è possibile svolgere questa operazione al meglio.
Perché è importante sapere come redigere un contratto di locazione
Il contratto di locazione è uno strumento fondamentale, dal momento che riveste il compito di regolare i rapporti presenti e futuri tra affittuario e locatore. Se sei il proprietario di un immobile affittato, stilare correttamente questo documento è essenziale innanzitutto perché ti mette al riparo da possibili conseguenze legali, relative al mancato inserimento o all’errata immissione di alcune informazioni nel contratto.
Inoltre, sapere come redigere un contratto di locazione serve a prevenire una serie di possibili problemi legati all’affitto stesso. Tra questi aspetti critici, troviamo senz’altro la durata della locazione e il canone che l’affittuario deve corrispondere al locatore.
Durata della locazione
In riferimento alla durata dell’affitto, stilare correttamente un contratto di locazione è cruciale perché è proprio quest’ultimo a determinare il periodo durante il quale l’affittuario può usufruire dell’immobile. A questo proposito, esistono varie tipologie di contratto proprio in base al loro decorso nel tempo e scegliere quella giusta può essere decisivo. Il rischio è ritrovarsi vincolati per molto tempo a un affittuario di cui non si è soddisfatti oppure vedersi trasformato il contratto in un 4+4 senza possibilità di disdetta perchè si aveva sbagliato la tipologia contrattuale.
Canone di locazione
Il contratto di locazione è altresì importante perché stabilisce il canone che deve essere corrisposto al proprietario dell’immobile. Anche in questo caso, esistono diversi tipi di contratto proprio in riferimento alla definizione del canone. Nel caso del contratto di locazione a canone libero, ad esempio, la somma da corrispondere al locatore viene stabilita liberamente tra le parti, mentre nel contratto a canone concordato questa viene fissata in base ad accordi territoriali ben precisi.
Per un approfondimento del discorso, ti rinviamo a questi nostri articoli:
Contratti di locazione a canone concordato: cosa sono? Come funzionano?
I contratti di locazione a canone concordato sono delle tipologie di contratti che vengono stipulati in base a determinati accordi presi tra le associazioni di categoria di locatori ed inquilini e il comune dove è ubicato l’immobile.
A maggior ragione, in questo caso sapere come redigere un contratto di locazione serve a scegliere la giusta tipologia di documento e, dunque, a evitare problemi relativi al canone in un momento successivo.
Come redigere un contratto di locazione: cosa non può mancare
Come si è visto, un contratto di locazione è uno strumento indispensabile nel rapporto tra affittuario e locatore. Allora, quali sono gli aspetti essenziali di un simile documento, che non vanno assolutamente dimenticati e a cui bisogna prestare particolare attenzione?
Innanzitutto, è fondamentale inserire correttamente i dati catastali dell’immobile affittato. Infatti, se effettui questa procedura in modo inesatto, ad esempio dimenticando i dati di eventuali pertinenze dell’immobile, ti esponi al rischio di una severa sanzione pecuniaria.
Un altro aspetto a cui bisogna prestare attenzione riguarda la coincidenza tra la durata del contratto indicata e quella prevista dalla tipologia contrattuale scelta. Come accennato, infatti, esistono diversi tipi di contratti di locazione, che si distinguono in base al tempo di decorso. Pertanto, una volta che avrai selezionato una di queste tipologie, dovrai attenerti alla durata prevista.
Infine, un ultimo elemento che va specificato attentamente in un contratto di locazione è il riferimento alla ripartizione tra affittuario e locatore dei cosiddetti oneri accessori, ovvero le spese che normalmente riguardano la gestione del condominio. In questo caso, la legge non stabilisce con precisione quali siano gli obblighi del proprietario e dell’affittuario, quindi può risultare importante specificare nel contratto la ripartizione dei costi così da evitare controversie.
In ogni caso, questi sono solo alcuni dei numerosi aspetti che bisogna considerare per capire effettivamente come redigere un contratto di locazione. Un simile documento, infatti, è estremamente complesso e va adattato adeguatamente alla situazione specifica a cui si riferisce.
Come redigere un contratto di locazione: scorciatoie da evitare
Come si è evidenziato, sapere come redigere un contratto di locazione correttamente è un’abilità difficile da ottenere, che richiede studio, costante aggiornamento, specifiche competenze. Ciononostante, sono in tanti a farsi tentare dal fai da te, forti dei numerosi suggerimenti che si trovano spesso online.
Su Internet, ad esempio, sono disponibili moltissimi contratti di locazione, in alcuni casi già parzialmente compilati, ed è facile pensare di utilizzare uno di questi documenti per redigere il proprio contratto in autonomia. Naturalmente, si tratta di una pratica assolutamente da evitare. Senza le conoscenze adeguate, infatti, il rischio è quello di inserire informazioni in modo errato o, nel peggiore dei casi, di ometterne alcune obbligatorie. Come accennato in precedenza, questo può comportare sanzioni anche gravi, nonché la nullità del contratto stesso. Inoltre, abbiamo visto che un contratto di locazione è un documento molto importante, la cui stesura richiede delle scelte da ponderare attentamente ai fini della buona riuscita dell’affitto. Anche per questo, stilarlo in autonomia, senza il supporto di un professionista, può risultare una scelta di cui è facile pentirsi successivamente.
Lo stesso discorso vale per i contratti di locazione precompilati forniti da alcune agenzie immobiliari tuttofare. Infatti, è frequente in questi casi che l’agenzia sappia ben poco delle problematiche peculiari della locazione in questione e che, comunque, non dedichi abbastanza tempo al caso particolare, così da capirne le specificità.
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Quando si decide di affittare un immobile di proprietà, il primo passo da compiere dopo aver stilato un testo di affitto è registrarlo nella maniera corretta, in modo da ricevere legalmente la rendita periodica e pagare i tributi inerenti.
L’operazione può essere gestita con varie procedure. Scopriamole insieme.
Come redigere un contratto di locazione: affidarsi a una società di gestione patrimoniale immobiliare
Se le opzioni viste finora non sono adeguate a stilare correttamente un contratto di locazione, come bisogna comportarsi? Una soluzione adeguata può essere quella di rivolgersi a una società specializzata in gestione patrimoniale immobiliare – come Ages C.M.I. (Centro Multiservizi Immobiliari) – che sappia nel dettaglio come redigere un contratto di locazione.
Da anni i nostri professionisti si occupano della gestione e dell’amministrazione di immobili in affitto, offrendo una serie di indubbi vantaggi, a cominciare dalla stesura ottimizzata di documento così complesso e delicato che, come abbiamo già detto, non può ammettere quelle rischiose improvvisazioni o approssimazioni tipiche del fai da te.
Oltre a questo, è importante evidenziare il fatto che affidandoti ad una società come la nostra, potrai in qualsiasi momento e nella misura più adatta a te, usufruire del supporto costante di un gruppo di lavoro specializzato, che saprà seguirti in modo personalizzato su ogni aspetto della locazione, sia da un punto di vista burocratico che da quello pratico e di gestione degli inquilini.
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Disdetta contratto di locazione: è possibile?
La disdetta contratto di locazione può essere un’ottima soluzione nel caso in cui, sia da parte del locatario sia da parte del proprietario dell’immobile, si manifesti il desiderio di interrompere il contratto d’affitto.
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